Come Vivere Felici: la scelta è nelle tue mani

Dario Silvestri - come vivere felici

Spiegare come vivere felici è davvero complesso, perché significa innanzitutto dover spiegare cos’è la felicità.

E come si fa? La felicità è impalpabile, intangibile, non ha una forma univoca. Essa risponde, infatti, a un’idea che ognuno di noi ha nella propria testa. Può significare salute, denaro e benessere economico, riconoscimento in ambito lavorativo, soddisfazione in ambito familiare o tutti questi elementi messi insieme e altri ancora.

Quando si parla di felicità, l’unico denominatore che accomuna qualsiasi persona interpellata è che tutti desideriamo essere felici.

Il potere del cambiamento

Come vivere felici?

Come dicevo, infatti, tutti desideriamo essere felici, ma spesso non attribuiamo nessuna forma concreta alla nostra idea di felicità, trattandola invece come qualcosa di astratto e irraggiungibile.

Sarei felice se vivessi in una città sul mare

Sarei felice se trovassi l’amore della mia vita

Sarei felice se cambiassi lavoro

Se non guardi gli annunci immobiliari, non ti metti nella condizione di incontrare persone nuove o non ti crei un progetto per avviarti a una nuova professione, pensieri di questo tipo rimangono fini a se stessi e non ti portano da nessuna parte. Finiscono per confinarti in uno stato di insoddisfazione perenne.

La scelta è nelle tue mani. Capire come vivere felici è possibile soltanto se trasformi la felicità in un obiettivo concreto, per il quale gioire una volta raggiunto. Quindi soltanto se le dai “forma progettuale”.

Un progetto non è certo facile da mettere in pratica, ma qui non stiamo parlando di grado di difficoltà, bensì del fatto che è importante darsi la possibilità di essere felici.

La felicità è nel percorso

Per comprendere come vivere felici è inoltre bene ricordare che la felicità che provi è direttamente proporzionale agli sforzi che hai compiuto per raggiungerla. Se il percorso non ti piace o non ti alletta, significa che la tua idea di felicità si discosta da cosa vuoi veramente.

Se vuoi diventare un medico perché provi una profonda soddisfazione ad aiutare il prossimo e nutri un profondo amore per la scienza, allora amerai anche tutto il percorso formativo previsto per quel tipo di carriera. Se così non è, dovresti porti qualche domanda e cercare di capire se quell’idea di felicità ti corrisponde realmente o se non è forse frutto di qualche condizionamento proveniente dall’esterno.

L’influenza che altre persone possono avere sulle tue decisioni è spesso fortissima e può metterti in difficoltà quando ti trovi di fronte a una scelta. Devi essere sicuro che la decisione che prendi sia tua e tua soltanto. Per questo, l’unica maniera è guardarti dentro.

Progetta la tua felicità

Come si può capire come vivere felici senza mai iniziare a progettare la propria felicità? Progettare la felicità significa renderla “attuabile”, ovvero realizzabile attraverso una serie di azioni. Sempre riprendendo l’esempio della carriera in ambito medico, se ritieni che diventare un medico possa corrispondere alla tua idea di felicità, c’è un percorso specifico che dovrai intraprendere. Giusto?

Se nella tua testa però inizi a pensare all’esame di ammissione, a quanti anni di studio ci vogliano, a quanto siano difficili gli esami e alla crisi del mercato del lavoro anche in quel settore, è molto probabile tu finisca per sentirti schiacciato. Vedrai il traguardo come irraggiungibile, infattibile e inarrivabile e abbandonerai l’idea ancora prima di cominciare.

La felicità deve essere semplificata. Devi quindi trasformarla in obiettivi realizzabili a piccoli passi. Così facendo, le difficoltà saranno ridimensionate e tu potrai concentrare tutta la tua attenzione sul primo ostacolo che ti si presenta, e a un ostacolo per volta.

Nel nostro esempio, per te sarebbe inutile perdere tempo a pensare che alcune specializzazioni non hanno mercato, che il lavoro del medico prevede enormi responsabilità o che in molti ti han detto che uno specifico esame dell’ultimo anno è insuperabile. Sono situazioni con le quali non devi misurarti ora, quando magari non sei nemmeno iscritto. Concentrati su ciò che puoi affrontare adesso. Il primo ostacolo per diventare un medico è solo uno: il test di ammissione al corso di laurea. Ovviamente devi studiare per superarlo, ma rientra tra le tue possibilità. 

Ostacoli oggettivi e soggettivi

Tra gli impedimenti lungo il tuo percorso verso la personalissima idea che hai della felicità, traccia una netta linea di distinzione tra ostacoli oggettivi e soggettivi.

I primi sono quelli che attengono alla realtà delle cose, ovvero quei risultati che ti sono necessariamente richiesti per conseguire la tua felicità.

Nel concreto, prendi come esempio quel test di ammissione per accedere alla facoltà di medicina. Quello è un ostacolo oggettivo che devi superare per poter compiere un ulteriore passo verso la meta che ti sei prefissato. Ti serviranno i libri per superare la prova e tante ore di studio. Sono cose per le quali puoi organizzarti.

Diversamente, gli ostacoli soggettivi sono quelli che hanno origine dentro di te, che derivano dalla tua prospettiva sulle tue reali capacità e possibilità di conseguire un determinato risultato. Potresti per esempio non sentirti all’altezza. In questo caso, la tua bassa autostima influirà sulla tua scelta e sulle tue azioni. In che modo? Non ci proverai nemmeno. Sceglierai di percorrere una strada diversa perché “medicina è troppo difficile per te” e opterai per qualcosa di più semplice e, dal tuo punto di vista, più adatto.

Se vuoi uno schema pratico per superare gli ostacoli inizia leggendo il mio libro: Il Potere Del Cambiamento

La tua insicurezza avrà già tracciato un primo solco, profondissimo, tra te e la tua idea di felicità. L’esempio che ti ho fatto avrebbe grosse conseguenze, perché determina il lavoro che svolgerai tutta la vita. Quindi ti domando, quante e quali sono le debolezze e le paure che hai dentro? E quante volte e in che misura incidono ogni giorno nella tua vita?

Come vivere felici: La scelta è nelle tue mani

Per capire come vivere felici devi anche renderti conto che la felicità, come molte altre cose, è frutto di una scelta. E questa scelta è nelle tue mani. Tutti i giorni, infatti, tu compi una scelta rispetto a ciò che vuoi fare, e di conseguenza rispetto a te stesso. Non ti serve a niente indugiare, perderti in mille pensieri o permettere alla paura di frenarti.

Sai qual è il momento migliore per iniziare a percorrere la strada verso la tua idea di felicità? Adesso. La vita è una sola e il tempo a tua disposizione per realizzare i tuoi traguardi non è infinito. Dunque inizia da subito a creare, progettare e impegnarti per conseguire i tuoi risultati. Per farlo, non ci sarà mai un momento migliore di questo. Del resto, se non inizi mai, non sarai mai felice.

Dario Silvestri

Practice, Dedication, Results